Nuovi dati dall’International Agency for Research on Cancer (IARC)infezioni hanno causato il 12% dei casi di cancro globali, pari a circa 2.3 milioni di diagnosi. Lo studio, riportato dal sito specializzato MedPage Today, indica che la gran parte di queste infezioni deriva da solo 12 agenti infettivi noti come carcinogeni umani.
Tra i principali responsabili figurano l’Helicobacter pylori, il human papillomavirus (HPV) e i virus dell’epatite B e C. L’H. pylori è la causa principale dei tumori gastrici, mentre l’HPV è responsabile di quasi tutti i tumori cervicali e contribuisce ad altri tipi di cancro, tra cui quelli anali, vaginali, vulvari, penieni e orofaringei. Le infezioni da epatite B e C hanno causato rispettivamente circa 360,000 e 160,000 casi, mentre l’Epstein-Barr virus (EBV) ha contribuito a circa 260,000 diagnosi di cancro.
I risultati, pubblicati su Lancet Oncology, evidenziano i casi di cancro potenzialmente prevenibili tramite vaccinazioni e screening delle malattie infettive. “Questi dati possono aiutare a ricordare ai medici che i tumori legati alle infezioni sono una causa importante di mortalità alla quale hanno strumenti per intervenire in alcuni, ma non in tutti, i casi”, ha dichiarato a MedPage Today Nina R. Salama, PhD, direttrice del dipartimento di microbiologia presso il Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle.
Dati aggiornati
L’analisi, considerata la più aggiornata a livello mondiale sui tumori attribuibili a infezioni, utilizza il database GLOBOCAN dell’IARC per le statistiche globali su 36 tipi di cancro. Rispetto alle stime precedenti del 2018, lo studio include 16 nuovi legami infezione-cancro, tra cui l’aggiunta dell’HIV, del Merkel cell polyomavirus e di un elenco ampliato di siti tumorali legati a epatite B e C, herpesvirus associato a sarcoma di Kaposi e EBV.
Con questi aggiornamenti, l’EBV è ora il quarto principale agente infettivo causale di cancro nel 2024, superando l’epatite C.
Distribuzione globale
Più di tre quarti dei tumori infettivi si verificano in paesi a basso e medio reddito, in particolare in Asia orientale, Africa subsahariana e Asia sudorientale, dove le infezioni sono più diffuse e i servizi sanitari limitati. In Asia orientale, la regione più colpita, i tumori causati da infezioni rappresentano 42% di tutti i casi di cancro, soprattutto a causa di H. pylori, HBV e EBV.
Nei paesi ad alto reddito, tra cui Nord America ed Europa, le infezioni causano circa il 5% dei tumori, principalmente a causa di HPV e H. pylori.
Prevenzione e intervento
Secondo Salama, i dati dell’IARC mostrano che sebbene le infezioni siano una causa importante di cancro, molti di questi casi sono prevenibili con strumenti esistenti. L’agenzia sottolinea la necessità di aumentare la diffusione degli interventi provati, come le vaccinazioni contro HPV e epatite B, e i test e il trattamento per HIV, epatite B e C, e H. pylori.
Inoltre, i dati dovrebbero guidare gli investimenti in nuovi strumenti di prevenzione, tra cui vaccini contro EBV e H. pylori. “Poiché i tumori legati alle infezioni hanno molti possibili punti di intervento, questo motiva realmente il proseguimento del lavoro”, ha concluso Salama.

