La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza (Lea) segna un passaggio rilevante per l’organizzazione e l’offerta del Servizio sanitario nazionale. I Lea definiscono le prestazioni e i servizi che il SSN è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o attraverso una partecipazione alla spesa, e rappresentano uno dei principali strumenti per assicurare equità nell’accesso alle cure. Le novità introdotte modificano e integrano il Dpcm del 12 gennaio 2017, intervenendo in più ambiti: dalla prevenzione alla specialistica ambulatoriale, dagli ausili e dall’assistenza protesica fino all’aggiornamento delle tutele per malattie rare e croniche, gravidanza e appropriatezza dei ricoveri. Non si tratta di una revisione strutturale dell’intero sistema, ma di un aggiornamento che introduce nuove prestazioni e tutele e ne modifica altre, con l’obiettivo di adeguare l’offerta sanitaria ai più recenti sviluppi clinici e organizzativi, pur mantenendo l’equilibrio complessivo delle risorse.

Tra le principali novità, il provvedimento interviene su alcuni ambiti specifici della prevenzione. Per lo screening neonatale viene introdotto lo screening per l’atrofia muscolare spinale (SMA), con l’obiettivo di favorire un’identificazione precoce della patologia e una tempestiva presa in carico. Nell’ambito della prevenzione oncologica, viene previsto un programma di screening e sorveglianza per i soggetti a rischio eredo-familiare per tumore della mammella e dell’ovaio, con particolare attenzione alle persone portatrici di varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2.

Un altro intervento riguarda la fibromialgia. La patologia viene inserita tra le condizioni che consentono l’esenzione dalla partecipazione alla spesa, ma con un criterio specifico: il beneficio è previsto esclusivamente per le forme definite molto severe, identificate da un punteggio superiore a 82 nel Fibromyalgia Impact Questionnaire Revised (FIQR). L’esenzione è inoltre associata a un preciso elenco di prestazioni necessarie per il monitoraggio della malattia.

Il provvedimento interviene anche sulle tutele per le persone affette da malattie croniche, invalidanti e rare. Vengono aggiornate alcune denominazioni e prestazioni associate a queste condizioni, introducendo nuove voci e modificandone altre, con l’obiettivo di adeguare gli elenchi alle più recenti evidenze cliniche e organizzative.

Novità sono previste anche nella specialistica ambulatoriale. Vengono introdotte nuove prestazioni, modificate alcune descrizioni e codici ed eliminate alcune voci, in un’ottica di aggiornamento dell’offerta. Particolare attenzione è dedicata agli ambiti della genetica molecolare e alla composizione dei pacchetti di radioterapia, che vengono adeguati agli sviluppi più recenti della pratica clinica.

Infine, il provvedimento interviene sull’assistenza protesica. Gli elenchi degli ausili vengono aggiornati con nuovi inserimenti, modifiche e eliminazioni di voci, con l’obiettivo di rendere l’offerta più aderente alle esigenze assistenziali attuali e ai progressi tecnologici disponibili.

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