Secondo un'intervista di Medscape, la perdita dell'olfatto è spesso trascurata, ma potrebbe essere un indicatore importante per condizioni come il diabete di tipo 2 e l'obesità. M. Hirac Gurden, PhD, direttore della Ricerca e Neuroscienze presso il Centre National de la Recherche Scientifique, Université Paris Cité, ha sottolineato come queste malattie non solo danneggiano i vasi sanguigni, influenzando sensi come il tatto, la vista e l'udito, ma potrebbero anche avere un impatto significativo sul sistema olfattivo. Gurden enfatizza che obesità e diabete di tipo 2 sono accompagnati da alterazioni nella regolazione endocrina e nel metabolismo corporeo che sono strettamente legate all'olfatto. Questo rende la perdita dell'olfatto un sintomo potenzialmente cruciale e spesso trascurato. I dettagli emergono da una ricerca pubblicata a maggio 2023. L'intervista completa è disponibile su https://www.medscape.com/viewarticle/finding-link-between-olfactory-loss-and-obesity-q-2026a10013bt?src=rss
I GLP-1 receptor agonists influenzano l'olfatto?
Secondo una ricerca del Max Planck Institute for Metabolism Research, pubblicata a maggio 2023, il GLP-1 nel bulbo olfattivo regola la secrezione di insulina pancreatica nel cervello dei topi. Questo suggerisce che l'olfatto potrebbe essere coinvolto nel controllo glicemico. Il GLP-1 derivato dal cervello sembra essere importante quanto il GLP-1 intestinale in questa regolazione. Tuttavia, negli studi umani, i GLP-1 receptor agonists sono somministrati esclusivamente per vie periferiche, complicando la distinzione tra gli effetti centrali e periferici. Uno studio controverso ha suggerito che questi agonisti possano diminuire la sensibilità olfattiva e gustativa, ma non ha fornito una valutazione diretta delle funzioni sensoriali. Al contrario, studi clinici hanno mostrato che i GLP-1 receptor agonists aumentano la sensibilità gustativa in pazienti femminili con obesità. Nonostante le prove limitate, la ricerca suggerisce un'interazione significativa tra GLP-1 e funzione olfattiva, e sono necessari studi più approfonditi per chiarire questi effetti.
Quanto è comune la disfunzione olfattiva nel diabete di tipo 2?
Secondo M. Hirac Gurden, PhD, la disfunzione olfattiva nel diabete di tipo 2 varia tra il 20% e il 50% delle persone. Tuttavia, Gurden sottolinea che non esiste un effetto assoluto; una percentuale del 100% non esiste. L'olfatto è un senso delicato e può essere influenzato facilmente da vari fattori, anche se non siamo consapevoli di questo. Ad esempio, l'obesità combinata con diabete di tipo 2 o ipertensione può aumentare ulteriormente la disfunzione olfattiva. La storia della disfunzione olfattiva nel diabete di tipo 2 risale agli anni '60, quando è stata segnalata per la prima volta, indicando una lunga conoscenza della relazione tra queste condizioni.
La perdita dell'olfatto può portare all'aumento di peso?
Sì. È stato dimostrato che la grave obesità è associata ad anosmia, la perdita completa dell'olfatto. Questo è stato confermato anche in studi sui roditori. Tuttavia, un intervento chirurgico come la chirurgia bariatrica può invertire rapidamente questa anosmia, spesso prima di una significativa perdita di peso. Questo suggerisce che i miglioramenti metabolici, come un migliore controllo glicemico e una sensibilità all'insulina ripristinata, possono giocare un ruolo chiave nel recupero della funzione olfattiva. Questi miglioramenti metabolici possono avere implicazioni significative per la salute generale e il recupero sensoriale.

