Un furto di farmaci oncologici dall’ospedale di Piacenza ha causato danni per circa un milione di euro, ma l’Azienda Usl di Piacenza ha assicurato che le terapie dei pazienti non subiranno alcuna interruzione. Lo riporta IlPiacenza.it.

La scoperta è avvenuta nel fine settimana, quando il personale della Farmacia ospedaliera si è accorto dell’ammanco. L’Ausl ha immediatamente denunciato il fatto ai Carabinieri e ha attivato tutte le procedure interne per collaborare con le autorità. L’Azienda è assicurata per questo tipo di eventi, ma ha messo al primo posto la continuità delle terapie.

Per garantire la prosecuzione delle cure, sono stati immediatamente inviati rifornimenti straordinari dal Magazzino Unico Centralizzato dell’Area Vasta Emilia Nord, mentre la Farmacia ospedaliera ha attivato anche il supporto delle altre aziende sanitarie del territorio. L’Azienda ha assicurato che i pazienti oncologici possono stare tranquilli: tutte le terapie saranno garantite.

Il furto di farmaci oncologici non è solo un problema economico. Colpisce una delle aree più delicate dell’assistenza sanitaria, dove la continuità delle cure è fondamentale. Per i pazienti oncologici, ritardare o interrompere una terapia può avere conseguenze serie. In questo caso, la rete logistica di Area vasta ha permesso di assorbire il colpo senza interrompere i percorsi terapeutici.

I farmaci oncologici sono spesso un bersaglio dei ladri perché combinano alto valore economico in confezioni relativamente piccole, rendendoli facili da trasportare e da rivendere nel mercato illegale. Uno studio di Transcrime promosso dall’AIFA ha rilevato che gli oncologici sono stati, tra il 2012 e il 2014, i farmaci più rubati (32 episodi), più di antibiotici, antireumatici e antidolorifici. Nel solo 2013 si sono registrati 51 furti, con un danno medio di circa 330 mila euro per colpo.

Il fenomeno ha toccato anche l’Emilia-Romagna: nell’aprile 2026 sei misure cautelari hanno colpito una banda responsabile di furti nei depositi dell’Ausl di Reggio Emilia, con un bottino complessivo intorno ai due milioni di euro. I farmaci rubati perdono ogni garanzia di sicurezza: una volta usciti dalla catena del freddo e potenzialmente manomessi, non possono più essere usati sui pazienti.

Il furto di Piacenza arriva mentre la spesa per i farmaci oncologici continua a crescere. Secondo il Rapporto OsMed 2025 dell’AIFA, la spesa per antineoplastici e immunomodulatori ha raggiunto i 144,36 euro per abitante, con una crescita dei consumi dell’8,1%. La spesa farmaceutica complessiva è stata di 39,3 miliardi di euro (+6%). Quasi certamente, i farmaci rubati appartenevano alle classi H o A, a totale carico del Servizio sanitario nazionale.

La copertura assicurativa dell’Ausl di Piacenza coprirà il valore economico del furto, ma resteranno a carico del sistema i costi del lavoro straordinario necessario per ricostituire le scorte e garantire le cure. In questo caso, il danno economico non si è trasformato in un danno clinico. Come ha sottolineato l’Ausl di Piacenza, l’Azienda ha messo al primo posto la continuità delle terapie.

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