In occasione del prossimo 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la Fondazione Artemisia ETS rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza di genere, ponendo quest'anno l'accento su una dimensione spesso sottovalutata ma altrettanto devastante: lo stalking, le minacce e la violenza psicologica.

La Giornata dell'Ascolto, promossa dalla Fondazione, rappresenta un'occasione per ricordare che la violenza non si manifesta esclusivamente attraverso le aggressioni fisiche. Molte donne vivono quotidianamente situazioni di controllo, intimidazione, isolamento e persecuzione che, pur non lasciando lividi visibili, producono profonde ferite psicologiche e compromettono la loro libertà, la loro autonomia e la loro dignità.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che troppo spesso i primi segnali di una relazione pericolosa vengono minimizzati o ignorati. Telefonate incessanti, messaggi continui, controllo dei movimenti, minacce velate, gelosia possessiva e tentativi di isolamento sociale costituiscono indicatori che non possono essere sottovalutati. Intervenire precocemente significa evitare che tali comportamenti degenerino in forme di violenza più gravi.

“La violenza non comincia necessariamente con uno schiaffo. A volte inizia con una telefonata ossessiva, con il controllo del telefono, con una minaccia mascherata da gelosia, con la paura di uscire di casa o di interrompere una relazione. È in quei momenti che dobbiamo essere presenti”, dichiara la Presidente della Fondazione Artemisia ETS, Mariastella Giorlandino.

L'obiettivo della Giornata è sensibilizzare cittadini, famiglie e istituzioni sull'importanza dell'ascolto attivo. Molte donne, prima ancora di rivolgersi alle autorità o ai centri antiviolenza, cercano conforto e comprensione nelle persone a loro vicine. Tuttavia, la paura di non essere credute, di essere giudicate o di aggravare la situazione spesso le spinge al silenzio.

“Il nostro dovere è ascoltarle, crederle e aiutarle a ritrovare la propria libertà. Perché ascoltare una donna oggi può significare salvarle la vita domani”, prosegue Mariastella Giorlandino.

La Fondazione Artemisia ETS mette a disposizione delle donne un servizio dedicato che offre protezione, assistenza psicologica, orientamento legale e accompagnamento nei percorsi di tutela. Grazie a una rete di professionisti, tra cui psicologi, avvocati e medici specialisti, le donne possono ricevere supporto personalizzato e discreto, in un ambiente sicuro e privo di giudizi.

Parallelamente, la Fondazione promuove attività di formazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e agli operatori. Riconoscere i segnali della violenza psicologica e dello stalking è il primo passo per intervenire tempestivamente e proteggere le vittime.

“Dobbiamo smettere di chiedere alle donne perché non abbiano denunciato prima e cominciare a domandarci se, quando hanno cercato aiuto, qualcuno sia stato davvero disposto ad ascoltarle”, sottolinea la Presidente.

Superare stereotipi e pregiudizi è essenziale. Frasi come “è solo geloso”, “lo fa perché ti ama”, “basta ignorarlo” o “sei troppo sensibile” rischiano di normalizzare comportamenti abusanti e di isolare ulteriormente le vittime. Ogni richiesta di aiuto merita attenzione, ascolto e, quando necessario, un intervento concreto.

La violenza contro le donne non è un problema privato, ma una responsabilità collettiva. I dati confermano che la maggior parte delle violenze avviene in ambito familiare o da parte di persone conosciute. Per questo è fondamentale creare una cultura dell'ascolto, della prevenzione e della solidarietà.

“Non possiamo limitarci a contare le vittime dopo una tragedia. Dobbiamo imparare a riconoscere e ascoltare le donne prima che sia troppo tardi. La lotta al femminicidio comincia molto prima del femminicidio stesso”, conclude Mariastella Giorlandino.

In vista del 25 novembre, la Fondazione Artemisia ETS invita tutti a partecipare alla Giornata dell'Ascolto, dedicando tempo e attenzione alle donne che vivono situazioni di paura, isolamento o controllo. Solo attraverso un ascolto empatico e privo di giudizi è possibile restituire dignità alle vittime e costruire una società più giusta e rispettosa.

La prevenzione della violenza sulle donne passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani: aprire una porta, offrire ascolto senza sottovalutare i segnali e incoraggiare le donne a chiedere aiuto. La Fondazione Artemisia ETS ribadisce il proprio impegno affinché nessuna donna si senta mai più sola.

“Una donna che trova il coraggio di parlare deve trovare qualcuno pronto ad ascoltarla e ad aiutarla. Perché il silenzio protegge la violenza, mentre l'ascolto può interromperla”, afferma Mariastella Giorlandino.

Il 25 novembre non sia solo una commemorazione, ma un richiamo quotidiano alla responsabilità collettiva. La Fondazione Artemisia ETS continuerà a essere al fianco delle donne, offrendo sostegno concreto e promuovendo una cultura fondata sul rispetto, sull'ascolto e sulla prevenzione.

Per informazioni e supporto, è possibile contattare la Fondazione Artemisia ETS. Ricordiamo inoltre che il numero nazionale antiviolenza e antistalking 1522 è gratuito, attivo 24 ore su 24 e offre ascolto, informazioni e orientamento verso i servizi di tutela presenti sul territorio.