Il 16 ottobre torna il World Restart a Heart Day, la Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull’intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco. L’edizione 2026, promossa dall’European Resuscitation Council (ERC) insieme agli organismi internazionali di riferimento per l’emergenza, punta a diffondere competenze salvavita attraverso la campagna #PassThePulse, con l’obiettivo di rendere sempre più persone capaci di riconoscere un arresto cardiaco e intervenire immediatamente.

La giornata nasce per ricordare che i primi minuti dopo un arresto cardiaco sono determinanti per la sopravvivenza. Un intervento immediato da parte di un testimone, con l’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’utilizzo del defibrillatore automatico esterno (DAE), può aumentare significativamente le probabilità di sopravvivenza della persona colpita. L’iniziativa è promossa dall’International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR) e dal 2018 coinvolge organizzazioni scientifiche, professionisti sanitari e cittadini in tutto il mondo.

L’arresto cardiaco rappresenta una delle principali emergenze mediche: quando il cuore smette improvvisamente di pompare sangue, la circolazione si interrompe e l’apporto di ossigeno al cervello viene compromesso. Senza un intervento immediato, il danno cerebrale può diventare irreversibile in pochi minuti. Secondo le linee guida internazionali, la rianimazione cardiopolmonare iniziata subito da un testimone può raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza della vittima.

Il tema della campagna 2026, "Pass the Pulse: Together, We Can Keep the Pulse Going", sottolinea l’importanza della condivisione delle competenze. La campagna invita a tre azioni:

L’iniziativa evidenzia come la conoscenza della rianimazione non debba rimanere confinata ai professionisti sanitari, ma diffondersi nella comunità. Riconoscere immediatamente un arresto cardiaco consente infatti di attivare rapidamente la catena di soccorso e di aumentare sensibilmente le possibilità di sopravvivenza.

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